Una giornata per la pace: la città di Bitonto in marcia

Una giornata intensa, ricca di emozioni e di significati, quella vissuta dalla comunità scolastica bitontina in occasione della Giornata della Pace, il 2 ottobre 2026. Le scuole di ogni ordine e grado della città hanno partecipato a una grande marcia cittadina, trasformando strade e piazze in luoghi di incontro, riflessione e testimonianza.

Il cammino ha preso il via dall’Abbazia di San Leone, dove si è svolto un momento particolarmente simbolico: è stata accesa la Fiaccola della Pace proveniente da Assisi, segno di una luce che unisce persone e comunità nel desiderio di costruire un mondo fondato sulla fraternità, sul dialogo e sulla solidarietà.

Alla partenza sono intervenuti Padre Alessandro, l’assessore Francesco Brandi e il sindaco Francesco Ricci, che hanno rivolto ai partecipanti parole di riflessione e di incoraggiamento, sottolineando il valore della partecipazione dei giovani e della scuola nella costruzione di una cultura della pace.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di un il fisarmonicista ucraino Viktor Nedvyha, che ha condiviso con i presenti la propria esperienza della guerra. Attraverso il racconto personale, ha dato voce alla sofferenza di chi vive il dramma del conflitto e, allo stesso tempo, alla speranza di poter tornare presto ad abbracciare i propri cari. Le sue parole hanno ricordato a tutti che la pace non è un concetto astratto, ma un desiderio concreto che appartiene alla vita e alla storia di milioni di persone.

Il momento conclusivo si è svolto in piazza Cavour, dove la partecipazione si è trasformata in un suggestivo flash mob. Al centro dell’iniziativa, la lettura del Cantico delle Creature, il celebre testo di San Francesco d’Assisi che, attraverso il suo inno alla bellezza del creato, ha offerto l’occasione per riflettere sul rispetto della vita, della natura e di ogni essere umano.

La voce degli studenti e di tutta la comunità presente ha così accompagnato un messaggio semplice e universale: la pace si costruisce insieme, attraverso le parole, l’ascolto, il rispetto e la capacità di riconoscersi nell’altro.

La giornata si è conclusa lasciando un segno importante: quello di una città che ha scelto di camminare insieme e di una scuola che, oltre a educare e formare, si fa luogo di cittadinanza, dialogo e speranza.